Cavandosela bene con la penna, nei primi anni ottanta Morrissey scrisse due libri, The New York Dolls nel 1981 e James Dean Is Not Dead nel 1983 (non vorrei insultare la vostra intelligenza descrivendo il loro contenuto). Una volta diventato Cantante, però, Moz si è dichiarato imbarazzato di questi manoscritti; questo può parzialmente spiegare il fatto che siano così difficili da reperire. Dovrebbero esserci delle copie conservate presso la British Library: ogni editore in Gran Bretagna, inclusi i modesti scrittori di fanzine (che scarseggiano al giorno d'oggi...), deve fornire alla British Library una copia di tutto ciò che produce, in modo che l'ntera produzione letteraria del Paese sia custodita per la posterità; dunque dovrebbe essere possibile trovare i libri di Morrissey alla British Library.
Ma non ci sono.
Sfogliando il catalogo della biblioteca, scopriamo che la copia di St Pancras (dove si trovano le sale di lettura) di James Dean Is Not Dead è stata dichiarata "smarrita" nel 1987.
Hmmm....
Possiamo immaginarci la scena: un ragazzo pallido e un po' brufoloso con una maglietta di Meat Is Murder entra timidamente nella sala di lettura di St Pancras e fa richiesta di James Dean Is Not Dead; il sottile volume viene prelevato da un polveroso scaffale nel piano interrato. In un angolo buio della stanza, il nostro giovane eroe divora le parole del suo idolo: che coraggiosa fraseologia! Che straordinarie frasi relative! Le mani del giovane sono madide di sudore nervoso mentre un tremendo piano si fa strada nella sua mente annebbiata dall'eccitazione... Qualcuno se ne accorgerebbe...?
Dopo aver fatto un profondo respiro, il nostro eroe sguscia via dalla biblioteca con passo un po' incerto; ma i bibliotecari sono troppo impegnati a discutere i meriti della Classificazione Decimale di Dewey per accorgersi che il ragazzo occhialuto sta scappando con il libro di Morrissey. Una volta fuori, si ferma senza fiato in una pozzanghera sul marciapiede e si stringe al petto il libro, con il cuore che batte forte; poi, guardandosi alle spalle per accertarsi di non essere seguito, si mescola alla folla all'entrata della stazione della metropolitana, sparendo alla vista.
Ma c'è un'altra versione (falsa quanto la prima, ovviamente)... È il 1987, anno dello scioglimento degli Smiths. In un ingegnoso travestimento di cappello floscio e occhiali del nonno, un'alta figura si dirige con passo deciso verso le sale di lettura di St Pancras; dopo aver richiesto l'unica copia di James Dean Is Not Dead, si siede in un angolo buio e deplora silenziosamente l'acerbo talento della sua gioventù. Oh, quale goffaggine nell'uso degli avverbi! Oh, che tenui metafore! Non volendo che quest'opera rimanga archiviata tra le memorie del Paese, il nostro protagonista dalle folte sopracciglia arrotola il sottile volume e lo nasconde nella tasca interna del suo pesante soprabito di tweed. I bibliotecari sono troppo impegnati a discutere la catalogazione UKMARC per notare l'uomo che passa accanto a loro, con il trionfo che brilla nei suoi occhi incredibilmente azzurri.
Sul marciapiede bagnato dalla pioggia leggera, Morrissey si ferma per un istante; si guarda alle spalle per accertarsi di non essere seguito e, con un velo di tristezza nel cuore, guarda il suo libro che scivola via nell'acqua piovana fino a scomparire nel tombino pieno di rifiuti.
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